Cameraria ohridella
Domenica 26 Giugno 2011 19:03

Difendere gli ippocastani da Cameraria ohridella

La lotta avviene con prodotti insetticidi che abbattono la popolazione adulta prima della deposizione delle uova da eseguirsi in marzo-aprile.
È possibile intervenire anche a infestazione già avvenuta così da ridurre il danno e preservare la salute e l'estetica della pianta.

Sconsiglio l'uso di trattamenti endoterapici in quanto determinano danni gravissimi al fusto dell'albero.

cameraria foglia  seccafoglia di ippocastanoCameraria ohridella è un lepidottero che provoca il disseccamento e la perdita delle foglie degli  ippocastani. L'insetto può portare alla defoliazione, quasi completa, della chioma dell'albero ospite causando perdita di vigoria e deperimento.

Cameraria ohridella depone le uova sulla pagina superiore delle foglie fin dal mese di marzo. Le larve si nutrono dei tessuti delle foglie scavando gallerie al loro interno. Le foglie presentano, inizialmente, macchie circolari di seccume che si estendono poi con forma irregolare.
Dopo alcune mute la larva di Cameraria ohridella si incrisalida e al termine della metamorfosi, che dura pochi giorni, sfarfalla.

Cameraria ohridella non è un buon volatore e tende a deporre le uova sullo stesso albero su cui si è sviluppata. Lo spostamento su altri esemplati arborei avviene con l'aiuto del vento.

La lotta avviene per irroramento della chioma con prodotti insetticidi che eliminano sia la popolazione adulta sia quella larvale. È possibile itervenire in qualsiasi momento della stagione vegetativa anche se è preferibile irrorare le chiome già in marzo-aprile.

Le foglie delle piante colpite da Cameraria devono essere rimosse e compostate o bruciate perché l'insetto sverna in esse.

 

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