I funghi xilofagi
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Un fungo xilofago è un essere vivente specializzato nella demolizione delle cellule del legno. Il suo compito è quello di disgregare il legno affinché i batteri possano ridurli in composti elementari e, così, rientrare nella catena alimentare degli altri vegetali.

Gli organi del fungo sono le ife e il corpo fruttifero o carpoforo. Le ife avanzano nel legno dell'ospite in cerca di nutrimento; il carpoforo è quello che vediamo emergere dal legno in forma di mensole, placche o altre forme.

Una delle classificazioni dei funghi xilofagi è basata sul tipo di degradazione che il fungo è in grado di produrre, il legno colonizzato e degradato dai funghi prende il nome di carie:
- carie bianca o fibrosa: si ha la perdita sia di lignina sia di cellulosa (i principali componenti della cellula) ma a differenti ritmi; dapprima il legno perde rigidità e, in seguito, l'elasticità
- carie bruna o cubica: nel legno permane la lignina ma cellulosa e emicellulose (un'altra componente della parete cellulare) sono completamente distrutte con conseguente perdita di elasticità
- carie alveolare: prima viene aggredita la lignina e poi la cellulosa, il legno risulta fragile e friabile.
Le carie sono classificate in:
- discendenti: quando da un ramo o dal fusto avanzano verso il basso
- ascendenti: quando dalle radici o dal colletto salgono verso l'alto
La carie discendente si sviluppa ad opera del micelio che si accresce a partire da una spora (sorta di seme) venuta a contatto con i tessuti interni dell'albero (ad esempio uno scortecciamento a seguito di un forte urto). Nel caso della carie ascendente il fungo penetra attraverso radici danneggiate (es. da scavi) o per contatto (anastomosi) con le radici di un albero già colonizzato dal fungo o per ferite riportate nell'area del colletto.
Nella maggior parte dei casi l'accesso all'albero è una ferita (su radici, fusto o rami) che espone i tessuti interni dell'albero. Le ferite possono essere causate dai tagli di potatura o da rami che si sono spezzati o, ancora, dall'attività di animali xilofagi o dell'uomo. In ambiente urbano la maggior parte delle ferite sono causate da urti di autoveicoli, lavori edili di scavo e da interventi di potatura mal eseguiti o impropri.

Quando i sintomi della colonizzazione: carpofori, scarsa vigoria, perdita delle foglie o marciumi del legno, sono visibili nella parte epigea (fusto e chioma), quasi sempre, il fungo ha già colonizzato un'ampia porzione di legno.
Un fungo xilofago non può essere contenuto né ucciso con prodotti fitosanitari, solo l'albero è in grado di contenere la proliferazione delle ife compartimentalizzando, "isolando" i tessuti infetti.
Purtroppo il sistema di compartimentalizzazione non è particolarmente efficace e nel caso di specie come Armillaria spp. l'albero non è in grado di opporre nessuna efficace barriera. Per questo motivo è molto importante che:

- la corteccia non subisca lesionii da urti
- i tagli di potatura siano eseguiti correttamente e nel giusto periodo,
- il suolo sia sempre ben arieggiato e non vi siano ristagni d'acqua,
- le radici non vengano danneggiate.
L'unica forma di lotta ai funghi xilofagi è la prevenzione e interventi di potatura eseguiti allo stato dell'arte.
Se hai un albero con scarsa vigoria della parte superiore della chioma, con carpofori o con carie esposte scrivi a info@salusarboris.it per info.