Giovedì 15 Aprile 2010 14:56

Potatura in tree climbing

Perché potare gli alberi

La potatura è necessaria quando esiste il rischio che un ramo o una parte della chioma possa cedere alla forza del vento o al peso della neve, per evitare che la chioma raggiunga edifici, linee elettriche o altri manufatti e per eliminare difetti o parti lesionate come inserzioni con corteccia inclusa, fenditure, degradazioni del legno.

La potatura non è un intervento curativo: con la potatura non si cura un albero, al più si eliminano dei difetti. Con la potatura non si migliora la salute dell'albero, non nell'immediato e mai in modo diretto (causa-effetto). Un albero debole, malato o poco vigoroso non migliorerà la sua vitalità, non guarirà né si rafforzerà per effetto della potatura. Con la potatura si prevengono danni meccanici alla struttura che potrebbero compromettere la salute e la stabilità dell'albero.

La potatura degli alberi deve avere come unici obiettivi la sicurezza, l'estetica e la salute.
Una corretta potatura è eseguita con tagli che rispettano la forma naturale della chioma, la struttura, i meccanismi biologici e fisiologici e non asporta più di 1/3 del volume della chioma dell'albero. Tecnicamente una buona potatura è quella che non si vede; in altri termini, è quella potatura che pur avendo eliminato le parti troppo fitte, pesanti, con difetti o danni, mantiene l'aspetto originario della chioma.

Altezza dell'albero o dimensioni dei rami non sono un fattore di pericolo in se. Ci sono alberi altissimi, con enormi rami, che non presentano alcun pericolo. Il rischio non sta nell'altezza ma nella debolezza dell'apparato radicale. Un ramo non è pericoloso perché è troppo lungo, diventa pericoloso se subisce delle lesioni, se il suo sviluppo è stato forzato dalle condizioni ambientali o se è stato danneggiato da venti o nevicate.
Gli alberi cadono (si ribaltano) non perché il peso della chioma è troppo grande ma perché il rapporto tra chioma e apparato radicale - tra peso e forza di ancoraggio - non è sufficiente. Anche i piccoli alberi possono ribaltarsi.

Drastica potaturaGli alberi drasticamente potati non sono né sicuri né belli e di certo non sono in buona salute. Perché? Perché ad ogni ramo tagliato corrisponde una radice che muore.
I vasi che portano il nutrimento alle radici partono dalle singole foglie e si raggruppano lungo il rametto che le sostiene; via via i vasi si raccolgono in fasci sempre più numerosi fino al tronco, da qui si ripartono nelle radici. I vasi, però, non convergono l'uno nell'altro ma rimangono separati tra loro così che si può affermare che la linfa elaborata da una foglia alimenta quella e solo quella radice (allo stesso modo avviene per i vasi che portano la linfa grezza dalle radici alle foglie). Di conseguenza tagliare un ramo equivale a far morire una radice più o meno grande in proporzione alle dimensioni del ramo. Questo è il motivo per cui è assolutamente dannoso eseguire potature che  privano l'albero di un grosso volume di foglie: si uccide l'apparato radicale e si aumenta il rischio che l'albero possa sradicarsi.In più si espone una grande quantità di tessuti indifesi all'aggressione dei patogeni (funghi per lo più).

Alberi dimezzati sono alberi potenzialmente pericolosi a cui viene gravemente danneggiato l'apparato radicale. L'albero deperisce venendo a mancare le foglie che lo nutrono e dovendo impiegare le proprie riserve energetiche per ricreare rami e foglie e contrastare i funghi cariogeni (funghi che si nutrono del legno provocandone la degradazione) che lo aggrediscono dalle radici ormai compromesse. La massa di rami scomposti che viene prodotta dall'albero non è un sintomo di vigoria ma, al contrario, il segnale che l'albero ha disperato bisogno di nutrimento per poter sopravvivere. Questi rami e foglie sono prodotti con le energie che normalmente l'albero impiegherebbe per difendersi dai patogeni o superare i momenti di difficoltà.

La formazione di un albero a testa di salice, non può avvenire ad albero adulto, deve essere un procedimento che inizia quando la pianta è ancora giovane, quando ha raggiunto l'altezza giusta. Dimezzare un albero non è creare una testa di salice, tanto meno mozzarne le branche e i rami a formare una palla o un cono, significa solamente non saper potare e rovinare per sempre l'albero. Una potatura sbagliata difficilmente è rimediabile, si può tentare di invitare l'albero a riprendere il suo sviluppo naturale ma i danni rimarranno e saranno visibili, per sempre.