Sabato 24 Aprile 2010 13:48

CODIT: la compartimentazione dell'albero

Gli alberi, non avendo la possibilità di contrastare attivamente i funghi disgregatori del legno, hanno sviluppato una strategia difensiva passiva che consente loro di isolare il fungo e contenere la disgregazione del legno. Questa strategia fu teorizzata e verificata da Alex Shigo che la chiamò CODIT: la teoria della compartimentazione.

L'albero crea e attiva sia barriere meccaniche sia chimiche che consentono di isolare una porzione di legno e ostacolare l'avanzamento del fungo all'interno del legno. Queste barriere non sempre riescono a limitare l'avanzamento del fungo e spesso si rivelano totalmente inefficaci.

Le barriere della teoria CODIT sono 4 e prendono il nome di:

  • barriera 1: si oppone all'avanzamento lungo i vasi conduttori
  • barriera 2: si oppone all'avanzamento in profondità, verso il centro della pianta
  • barriera 3: si oppone all'avanzamento laterale, parallelo alle cerchie annuali
  • barriera 4: protegge i nuovi tessuti dall'aggressore consentendo la formazione di legno integro

Barriera 1

Questa barriera è di tipo meccanico. La pianta chiude i vasi conduttori delle linfe (grezza ed elaborata) impedendo al fungo di avanzare velocemente sfruttando questi canali. È evidente che la barriera 1 non è particolarmente efficace; l'albero, infatti, non può chiudere tutti i vasi, non potrebbe più trasportare la linfa grezza verso le foglie e quella elaborata verso le radici.

Barriera 2

La barriera 2, di tipo chimico, è costituita dalle cerchie annuali che vengono rinforzate con sostanze prodotte dall'albero stesso e che sono resistenti all'aggressione dei funghi. Queste sostanze impediscono o rendono molto difficoltose le reazioni chimiche necessarie al fungo per disgregare le cellule del legno.

Alcune specie, come ad esempio pioppi, tigli e betulle, non riescono a realizzare barriere di tipo 2 efficienti, per questo motivo queste piante sono particolarmente sensibili alle ferite e ai tagli di potatura.

Barriera 3

Oltre a i vasi e per il flusso delle linfe, gli alberi sviluppano anche delle condotte trasversali alle cerchie annuali detti raggi midollari. Questi condotti hanno la funzione di trasportare alcune sostanze dalla parte più esterna a quella più interna del legno oppure di contenerle. Al verificarsi di un'infezione l'albero deposita sostanze chimiche in grado di migliorare la resistenza dei raggi midollari agli enzimi disgregatori dei funghi impedendo alle ife di estendersi lateralmente parallelamente alle cerchie annuali.

Barriera 4

La barriera 4 coincide con il tessuto de cambio ed è la più importate delle 4 barriere. La sua funzione è quella di preservare i tessuti in formazione da quelli colonizzati dal fungo. In questo modo le nuove cerchie annuali potranno continuare a mantenere la stabilità della parte aggredita dal fungo

La capacità dell'albero di attivare tutte le barriere e più barriere per ogni tipo è sicuramente di tipo genetico ma un fondamentale ruolo lo gioca la vitalità e l'integrità della pianta. Per questo motivo è importante che il terreno dove cresce l'albero sia sempre ben strutturato, irrigato e ricco di micro-macro elementi necessari alla pianta per produrre tutte le sostanze necessarie alla sua difesa.