Venerdì 16 Aprile 2010 23:10

I funghi xilofagi (portatori di carie)

Fruttificazione di fungo apparato radicaleUn fungo xilofago è un essere vivente specializzato nella demolizione delle cellule del legno. Il suo compito è quello di disgregare il legno in composti elementari che possono così rientrare nella catena alimentare degli altri vegetali. È ovvio che l'aggressione di un fungo è quanto di più nocivo e pericoloso possa capitare ad un albero in quanto ne mina la stabilità demolendone, di fatto, la struttura.

 

Fungo a mensola su faggioGli organi del fungo sono le ife e il corpo fruttifero o carpoforo. Le ife avanzano nel legno dell'ospite in cerca di nutrimento; il carpoforo è quello che vediamo emergere dal legno in forma di mensole o a cappella.

Una delle classificazioni dei funghi xilofagi è basata sul tipo di degradazione (carie) che il fungo è in grado di produrre:

carie bianca o fibrosa: si ha la perdita sia di lignina sia di cellulosa (i principali componenti della cellula) ma a differenti ritmi; dapprima il legno perde rigidità e, in seguito, l'elasticità
carie bruna o cubica: nel legno permane la lignina ma cellulosa e emicellulose (un'altra componente della parete cellulare) sono completamente distrutte con conseguente perdita di elasticità
carie alveolare: prima viene aggredita la lignina e poi la cellulosa, il legno risulta fragile e friabile

Le carie sono classificate in:
discendenti: quando da un ramo o dal fusto pavanzano verso il basso
ascendenti: quando dalle radici o dal colletto salgono verso l'alto
La carie discendente si sviluppa ad opera del micelio che si accresce a partire da una spora (sorta di seme) venuta a contatto con i tessuti interni dell'albero. Nel caso della carie ascendente il fungo penetra attraverso radici danneggiate (es. da scavi) o per contatto con le radici di un albero già colonizzato dal fungo o per ferite riportate nell'area del colletto.
La via d'accesso preferenziale dei funghi sono le ferite (su radici fusto o rami) che espongono i tessuti interni dell'albero. Le ferite possono essere causate dai tagli di potatura o da rami che si sono spezzati o, ancora, dall'attività di animali xilofagi o dell'uomo. In ambiente urbano la maggior parte delle ferite sono causate da urti di autoveicoli, lavori edili di scavo e da interventi di cura eseguiti male.

Quando i sintomi della colonizzazione: la presenza di carpofori, scarsa vigoria, perdita delle foglie e marciumi del legno, sono visibili nella parte epigea (fusto e chioma), quasi sempre, l'albero risulta già gravemente compromesso.
Un fungo xilofago non può essere contenuto né ucciso con prodotti fitosanitari, solo l'albero è in grado di contenere la proliferazione delle ife isolando -compartimentando- i tessuti infetti.

Purtroppo il sistema di compartimentazione non è sempre efficace e nel caso dei miceli come Armillaria spp. l'albero non è in grado di opporre nessuna efficace barriera. Per questo motivo è molto importante che:

  • la corteccia non subisca lesioni e i tagli di potatura siano eseguiti correttamente e nel giusto periodo,
  • il suolo sia sempre ben arieggiato e non vi siano ristagni d'acqua
  • le radici non vengano danneggiate.

L'unica forma di lotta ai funghi xilofagi è la cura dell'albero.